Aziende e utenti: 9 regole per il perfetto colpo di fulmine

In un’epoca in cui i consumatori sono abituati ad apertura, auto-promozione e divulgazione incessante su una miriade di piattaforme, in che modo le aziende possono aggiungere valore alla vita delle persone, e allo stesso tempo incrementare anche i fondamenti dell’attrazione reciproca con i consumatori?

 

1. Smetti di ragionare come un’agenzia pubblicitaria

Le relazioni sono reciproche. La trasmissione di informazioni a senso unico non è una conversazione, e le relazioni importanti nascono dalle conversazioni. Certo, una buona pubblicità può essere divertente o bella da guardare, ma dov’è il coinvolgimento? Divulgare notizie non può essere un processo passivo. Non puoi permettere che i tuoi potenziali clienti pensino: “E’ tutto molto interessante ma cosa mi stai chiedendo?” Prima di rispondere “Acquista il prodotto!”, chiediti se esiste la possibilità reale che lo facciano, o se non stai piuttosto sognando ad occhi aperti.

 

2. Lascia raccontare la tua storia agli altri

Naturalmente è qui che si vede la differenza tra la pubblicità e le pubbliche relazioni, ma non è tutto semplice come sembra. Prima di tutto: qual è la storia? Per fare in modo che venga divulgata e generi una conversazione nel mondo virtuale hai bisogno di agilità, mentalità editoriale e leggerezza. In secondo luogo: chi racconta la storia? Google dà una precedenza spropositata alle fonti autorevoli, motivo per il quale devi convincere gli influencer a parlare al posto tuo, non solo per rafforzare l’immagine del brand ma anche per raccogliere i benefici dell’ottimizzazione compiuta automaticamente dai motori di ricerca.

 

3. Serviti di piattaforme di mercato locali

Scopri le piattaforme di social media più diffuse nel tuo mercato di riferimento. Dato che le piattaforme più importanti in Cina sono degli ibridi dei social pionieri occidentali, studia con attenzione Sina Weibo, Qzone, Youku e Renren. Non applicare automaticamente la sensibilità occidentale a tutte le tue strategie, ma assumi persone che abbiano una conoscenza diretta dei diversi contesti locali.

Tieni presente che gli analisti prevedono la fine di tutti i dispositivi touch che non siano smartphone. La chiave è nel mobile e il prezzo d’ingresso sta scendendo. Le maggiori opportunità andranno ai mercati emergenti: quanto ne sai della cultura indiana o della diffusione degli smartphone in Sud Africa e nel resto del continente africano? Qual è la tua strategia social per il MINT (Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia)?

 

4. Crea un esercito di influencer

Sfrutta i super-consumatori per divulgare informazioni. Molti di loro dovrebbero essere tuoi dipendenti, quindi accertati che la comunicazione interna sia veloce e coerente. Da un certo punto di vista, tu non controlli la diffusione delle informazioni: i consumatori useranno ogni mezzo a disposizione per comunicare. Scoprire chi influenza in modo positivo il tuo prodotto è una scienza, ma anche una sfida. Per iniziare col piede giusto a creare il tuo esercito dovrai essere rispettoso, comunicativo e capace di collaborare con chiunque parli positivamente del tuo brand. Non investite soltanto nei numeri, preoccupati di creare relazioni.

 

5. Racconta storie appassionanti usando tutti gli strumenti a disposizione

Il contenuto è il padrone: è un’ovvietà, ma è vero. Rifletti sul tuo prodotto e scopri dove e come esso viene acquistato dai consumatori. Chiediti se un’inchiesta su un sito come Medium funzioni meglio che un video su Vine o alcune fotografie su Instagram. E’ più probabile che la demografica di riferimento usi Pinterest, Whatsapp, Facebook o Google+? I contenuti realizzati per una piattaforma funzionano anche su un’altra? Investi nel creative thinking e nell’elaborazione di contenuti di qualità.

Un’azienda può corteggiare i consumatori quanto vuole ma a un certo punto qualcuno dovrà fare la prima mossa e, quando questo accadrà, il contenuto non sarà l’equivalente di un’operazione di public relations come quelle in cui i fan vengono portati sul set di un film e scoprono che non c’è niente oltre la scenografia. E’ importante che tu aggiunga profondità e livelli di coinvolgimento.

 

6. Realizza contenuti scaricabili che i consumatori possono curare

Sii flessibile. I consumatori riescono a ricavare moltissimo dai contenuti. Con il coinvolgimento giusto, riescono a far lavorare anche l’immaginazione. Quando questo accade, rallegrati e trova il modo di tenere accesa l’ispirazione. I contenuti che crei possono trasformarsi in una lotteria di novità: devi essere pronto a reagire.

 

7. Entra in contatto con i rivenditori e crea delle esperienze

Le piattaforme social sono spesso dei giganti, ma tutti i blogger iniziano con poco e ogni voce appartiene a un solo individuo. Se desideri che i consumatori procedano all’acquisto, rendigli la vita facile. Fornisci i link agli store online in modo che anche dei siti molto piccoli sembrino grandi. Ne condividerai il successo sui motori di ricerca.

Le social app stanno crescendo velocemente e rappresentano una fonte crescente di opportunità. Flurry, azienda che raccoglie dati sul mobile, stima che l’uso delle app sia più che raddoppiato nel 2013, raggiungendo il 115%, e che la crescita delle app di messaggistica e social abbia toccato il 203%.

 

8. Tieni sotto controllo gli scambi tra online e offline

Nelle relazioni conta la coerenza. Assicurati che le tue agenzie e i dipartimenti siano in contatto tra loro. Fai in modo che lo staff dei negozi sappia cosa pubblichi online. Dato il grande numero di piattaforme di comunicazione è facile escludere una parte del pubblico, tanto quanto non lo sia rivolgersi a un’altra. Dipende tutto da quello che si dice e a chi ci si rivolge, l’importante è che il messaggio sia coerente con l’immagine del marchio che desideri proiettare. Le persone continuano a scambiarsi informazioni offline e non solo in digitale, e spesso sono proprio i media tradizionali – come la stampa – a rappresentare la fonte primaria per raccontare una storia.

 

9. Lascia parlare le immagini

I video, le immagini e gli altri riferimenti visivi sono ancora poco sfruttati. Ci si aspetta che entro il 2016 il numero di utenti che guardano video online raddoppi e raggiunga il miliardo e mezzo. Eppure solo il 24% delle aziende sfrutta il video marketing online. I più grandi brand di moda del mondo non parlano di sé con le parole, ma lasciano parlare i video delle sfilate, i cataloghi e dei brevi filmati.

 

(Fonte: Marketing Week)